Raduni nazionali del Gruppo

47° RADUNO

47° RADUNO

Il nostro Raduno Nazionale quest’anno si è svolto in Sardegna a Macomer (NU), nella caserma “M.O. Bechi Luserna”,  sede del 5° Reggimento Genio Guastatori , in coincidenza della festa dell’Arma del Genio .
L’accoglienza riservataci dal Comandante, Col. Marco De Crescenzo, e dai suoi collaboratori, in una splendida giornata di sole, è stata superiore ad ogni nostra aspettativa.
65 Alla presenza di numerose Autorità, tra le quali il Sindaco di Macomer e quello di Bosa, e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, con i loro Vessilli, si è svolta la cerimonia militare.

 A rendere gli onori per la deposizione della corona di alloro al Monumento ai Caduti, una compagnia di formazione affluita sul luogo della cerimonia marciando al suono del bellissimo inno della Brigata “Sassari”.

E’ seguita, in una tensostruttura appositamente preparata, la celebrazione della Santa Messa, officiata  dal Cappellano Militare del 151° Reggimento Fanteria “Sassari”, Don Marco Zara, e impreziosita dai canti del Gruppo Corale polifonico Bortigali-Silanus.

Dopo la preghiera del Guastatore ha preso la parola il Presidente del Gruppo Gen. Giuseppe Andriella che, dopo aver ringraziato il Comandante del Reggimento per la calorosa accoglienza e tutti gli astanti per la loro presenza, ha sottolineato l’importanza della continuità, mettendo in relazione i Guastatori di “ieri”, testimoni e custodi dei valori che caratterizzano la specialità, con i Guastatori di “oggi” che operano con immutato spirito di sacrificio , con entusiasmo e professionalità, in difesa e a sostegno dei cittadini e delle Istituzioni, anche fuori dei confini nazionali .

Tra le tante belle sorprese della giornata una eccellente mostra statica di mezzi ed attrezzature del genio, una piacevole degustazione di prodotti tipici in appositi stand predisposti da due ditte locali  e un nucleo familiare del “Gruppo Folk Ballitu Santa Barbara”, che indossava bellissimi costumi tradizionali del nuorese.4
Mentre gli ospiti apprezzavano tutto ciò, per i Soci del Gruppo si è svolta la consueta assemblea annuale nel corso della quale il Presidente ha svolto la relazione morale, i Soci hanno approvato all’unanimità il bilancio dello scorso anno e sono stati discussi i programmi futuri.

Non poteva mancare, infine il tradizionale pranzo in refettorio con i Guastatori in servizio.
A parere di tutti, non potevamo avere migliore accoglienza e ricevere tante gradite attenzioni. Siamo certi che il ricordo di questa bella giornata rimarrà indelebile nel cuore e nelle menti dei partecipanti, che hanno vissuto con emozione ed entusiasmo questo Raduno.
Un grazie sincero e di cuore, quindi, al Col. Marco De Crescenzo ed ai suoi bravissimi collaboratori che ci hanno accolto con grande amicizia , facendoci vivere una giornata indimenticabile che rimarrà per sempre nei nostri ricordi più cari.

In concomitanza del 47° Raduno, un folto gruppo di Soci e loro familiari ha partecipato al “Tour della Sardegna”. E’ stata l’occasione per scoprire, grazie ad una bravissima guida turistica, luoghi meravigliosi e tradizioni bellissime.
Ad attendere i radunisti all’aeroporto di Olbia un confortevole pullman gran turismo col quale hanno raggiunto Palau e, quindi, col traghetto, La Maddalena e Caprera per fare il giro dell’isola e visitare la casa museo dell’eroe dei due mondi.
Nei giorni seguenti sono state ammirate le località più suggestive della Costa Smeralda (Porto Cervo, Baia Sardinia, ecc.) e visitate le città di Alghero, Sassari, Oristano, Nuoro, Orgosolo e Cagliari. Molto apprezzate l’escursione a Castelsardo (importante località di produzione artigianale), la visita al sito archeologico di Santa Cristina (Nuraghe, villaggio nuragico e pozzo sacro) e l’escursione nella penisola del Sinis per la visita di Tharros (città fenicio-punica e successivamente romana) e di San Salvatore (tipico paesino campidanese).
Di grande interesse culturale, a Nuoro, la visita al Museo delle arti e delle tradizioni e alla casa museo di Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura.
Non potevano mancare, infine, due gustosi pranzi in ambienti caratteristici e a base di prodotti tipici locali.