Attività dei Reggimenti

BOMBA D’AEREO A VADENA (BZ)

BOMBA D’AEREO A VADENA (BZ)

Bolzano, 31 maggio. Terminata con successo l’Operazione “VADUM” dall’Esercito Italiano in cooperazione con i Corpi dello Stato e le Forze dell’Ordine locali, per neutralizzare una bomba d’aereo da 2000 libbre del Secondo Conflitto Mondiale, rinvenuta nel Comune di Vadena (BZ).

Gli specialisti del 2° reggimento genio guastatori, della Brigata Alpina “JULIA”, hanno approcciato l’ordigno alle ore 09:39 per estrarne i sensibili organi di innesco dal corpo bomba e renderlo inoffensivo, dopo oltre 70 anni, alle ore 10:15. In tal modo la popolazione evacuata alle ore 08:00, dalle zone di interesse dei Comuni di Vadena, Caldaro e Ora – Egna è potuta rientrare presto alle proprie abitazioni, con la riapertura del tratto ferroviario, della Autostrada A22 e della viabilità locale interessata.

La cornice di sicurezza è stata garantita in tutte le fasi dall’intero sistema delle Forze dell’Ordine, gli assetti della Corpo Volontario Croce Rossa Militare dei Vigili del Fuoco del Corpo Permanente e del Corpo Provinciale Volontario hanno assistito e assicurato eventuali interventi operativi che potessero essersi resi necessari nella totale esecuzione dell’attività, sia per gli operatori sul campo, sia per la popolazione e le infrastrutture interessate.

Il raggio di sgombero ed interdizione delle utenze di 1150 metri e di 700 metri in verticale per le linee aeree corrispondenti, è stato opportunamente calcolato dagli esperti militari in base ai computi tabellari di Forza Armata ed alla particolare natura del sito, nella considerazione del grosso ordigno, abbastanza raro da ritrovarsi nel territorio nazionale.

I centri di ospitalità per la popolazione evacuata sono stati allestiti per accogliere i 1200 abitanti dei comuni interessati, garantendo un appoggio ottimale a coloro che ne necessitavano particolarmente.

La pianificazione dell’operazione, attuata e coordinata dal Commissariato del Governo per la Provincia Autonoma di Bolzano insieme al Comando Truppe Alpine, è stata attentamente valutata alla luce della fattispecie particolare del caso e della contemporanea emergenza COVID-19. Le disposizioni di protezione per la collettività sono state diramate da parte delle Autorità Locali mediante un piano comunicativo congiunto dedicato alla massima diffusione capillare.

Nota come ANM 62, l’ordigno di nazionalità statunitense era stato sganciato durante il Secondo Conflitto Mondiale e rinvenuto il 13 marzo durante uno scavo per la realizzazione di una vasca di sollevamento per la rete fognaria. Quindi, prontamente valutato “in situ” dagli stessi artificieri dell’Esercito Italiano, appartenenti al 2° reggimento genio guastatori, in cooperazione con le Forze dell’Ordine locali, al fine di predisporre immediatamente le prime misure di sicurezza del caso e procedere, dunque, alla preparazione dell’operazione con i dovuti contatti e consulti tecnici degli aventi causa, interessando tutto il comparto locale di Protezione Civile .

 

Il corpo bomba verrà svuotato del suo contenuto presso la Base Addestrativa “PAOLO CACCIA DOMINIONI” a Roverè della Luna (TN), ad opera dei militari del 2° reggimento genio guastatori “alpini” mediante precise tecniche precipue