I Gua. 1940-45

La Scuola di Civitavecchia svolge due Corsi Guastatori: il primo dal 10 agosto al 30 settembre 1940 ed il secondo dal 5 ottobre

La Scuola di Civitavecchia svolge due Corsi Guastatori: il primo dal 10 agosto al 30 settembre 1940 ed il secondo dal 5 ottobre al 18 novembre 1940. In totale vengono formate 9 compagnie di Guastatori – ognuna con un proprio “nome di battaglia” – agli ordini di ufficiali che, in azione, si dimostreranno tutti valorosi comandanti . E precisamente il 1° Corso forma le compagnie :

1^ “Giaguaro” : Cap.spe Nicola Cicchese ;

2^ “Lupo” : Cap.cpl. Aldo Chiolero ;

7^ “Tigre” : Cap.cpl. Giuseppe Brancolini ;

8^ “Leone” : Cap.cpl. Renato Amoretti ;

mentre il 2° Corso dà vita alle compagnie :

3^ “Folgore” : Ten.cpl. Francesco Tuci ;

4^ “Uragano” : Ten.spe Umberto Torregrossa ;

5^ “Tormenta” (che successivamente assume il numero 6) : Ten.spe Umberto Astrella ;

6^ “Teste Dure” (poi diventata 5^ e composta prevalentemente da sardi) : Cap.cpl. Carlo Lumachi ;

9^ “Valanga” (costituita da guastatori alpini) : Ten.spe Manlio Maria Morelli .

I Guastatori del Genio hanno operato su tutti i fronti dando prova, in ogni circostanza, di elevata preparazione e di spiccato senso del dovere.

Anche quando, per l’evolversi degli eventi, dovettero combattere da fanti, affrontando situazioni disperate con armamento e mezzi inadeguati ed insufficienti, i Guastatori si guadagnarono sempre l’ammirazione ed il rispetto di amici e nemici .

Non sempre la Fortuna fu loro amica e, talvolta, dovettero soccombere ma sempre con le armi in pugno giustificando la fama, ormai al limite della leggenda, che li circondava .

Negli anni dal 1941 al 1945 furono costituite le Unità Guastatori qui elencate . Per ognuna è stato redatto un sintetico resoconto facendo riferimento agli eventi più salienti che l’hanno interessata .Come noto, però, la sinteticità mal si concilia con la completezza per cui su molti fatti si è dovuto sorvolare . Nella stesura dei resoconti si è seguita una “linea guida” ben precisa . Quella indicata dal Col. Piero Steiner, comandante della Scuola Guastatori del Genio di Civitavecchia e indiscusso “padre della Specialità” che, nella sua monografia “I Guastatori del Genio” del 1948 , scrive :

Infaticabile e modesta dice la motivazione della medaglia d’oro concessa alla nostra Arma, ed i Guastatori, questa fulgida avanguardia del Genio, hanno considerato quegli attributi dati alla propria Arma come una norma di vita .

A noi, a chi come noi, toccò, sia pure nell’ambito dell’addestramento, l’onore di avere compagni i Guastatori, non rimane che raccogliere con mani riverenti i ricordi che ci hanno lasciato, riunirli e mostrarli dicendo a tutti :

“Voi sapete quanto di dolori, di sacrifici, di eroismi si perda e resti ignorato nel tragico quadro della battaglia : ve lo offriamo perché voi, italiani d’ogni ceto ed età, conosciate un’altra gloria della Patria !” Che questi Eroi abbiano fatto molto più di quanto si può ora ricordare, che tale parte ignorata di dedizione e di valore sia forse la maggiore e la più bella, è constatazione che l’animo di tutti, istintivamente – spontaneo e doveroso omaggio alla modestia – farà per suo conto .


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