5^ cp.gua. “Teste Dure”

Nasce come 6^ compagnia guastatori e il 15 marzo 1941 è una delle tre compagnie che costituiscono il XXX battaglione guastatori .

E’ comandata dal Cap. Carlo Lumachi, veterano della 1^ Guerra Mondiale, che l’aveva formata ed addestrata al 2° Corso Guastatori della Scuola di Civitavecchia . Viene formata in larga parte da sardi e, prendendo spunto da una gara che i lavoratori portuali di Cagliari disputavano a testate, assume il motto”Teste Dure” come proprio nome di battaglia .

Partecipa con il XXX battaglione alla campagna sul fronte greco-albanese e con il battaglione rientra in Italia nel giugno 1941 .

Il 20 marzo 1942, divenuta autonoma ed assunta la denominazione di 5^ “Teste Dure”, si stacca dal XXX e passa alle dipendenze della divisione aviotrasportata “La Spezia” . Si trasferisce prima a Carrara e poi a Putignano dove si addestra all’aviotrasporto .

Il 10 novembre 1942 la 5^ “Teste Dure” giunge a Tripoli con la div. “La Spezia” mentre l’8^ Armata britannica, proseguendo la sua azione offensiva, si avvicina alla Cirenaica . Tutte le unità si schierano nel vano tentativo di arrestare l’avanzata nemica . La 5^ il 19 novembre si trova nella zona di Marsa el Brega, nel deserto del Sirte, dove posa campi minati e si schiera a presidio del caposaldo “Milano” .

Il 4 gennaio 1943, mentre è ancora in atto la lenta ritirata delle forze italo-tedesche, la 5^ “Teste Dure” è a Buerat el Suhn dove si batte valorosamente contro avanguardie nemiche meritando le prime decorazioni .

I primi di marzo ripiega con l’Armata in Tunisia .

Il 6 e 7 marzo 1943, a Semlet el Lebene, la compagnia al completo partecipa all’attacco in campo aperto quale punta avanzata della Colonna “Capri” del 125° rgt. della div. “La Spezia” meritando altre ricompense al valore .

Il 28 marzo 1943, nella fase finale della difesa della Tunisia, troviamo la 5^ “Teste Dure” nuovamente impegnata in azione sulla linea di resistenza di el Akarit dove resta fino al 6 aprile quando, investita in pieno da un violento attacco inglese, resiste ad oltranza ripiegando per ultima e lasciando sul campo 2 ufficiali, 3 sottufficiali e 33 guastatori .

Il 28 aprile, dopo ulteriori ripiegamenti, la 5^ compagnia si porta a Sidi Zid, l’estremo ovest dello schieramento della 1^ Armata Italiana in Tunisia . Fino alla notte del 12 maggio i guastatori (…..i diavoli !, così li chiama il comandante del 125° rgt. fanteria con il quale avevano già operato il mese precedente ) assieme a pochi fanti ed un esiguo reparto di artieri del genio, contrastano ai marocchini l’accesso alla stretta sede della strada per Tunisi. Se fosse caduta in mano al nemico sarebbe stato facile aggirare il costone di Keeft el Naama e giungere alle spalle delle forze superstiti dell’Armata .

Il 10 maggio 1943 un fonogramma del Comando Divisione preannunzia la resa. Tutta la compagnia si concentra a Sidi Mansour e alle 11,30 del 13 maggio, dopo aver reso inutilizzabili tutte le armi, il Cap. Lumachi e le sue “Teste Dure”, obbedendo a malincuore agli ordini ricevuti, “in regolamentare formazione chiusa si consegnano al nemico”.

Il 10 novembre 1942 erano sbarcati a Tripoli in 116 .

I superstiti, il 13 maggio 1943, sono 59 .