Chi Siamo

E’ un caldo giorno di fine agosto del 1963 e siamo a Marina di Pietrasanta (Lu), in riva al mare . Il “video” è quello classico di una spiaggia italiana : ombrelloni, sdraio e tanti bagnanti . Il “sonoro” : un chiassoso e gioioso frastuono di voci . Ad un tratto, però, questa tranquilla visione si modifica : l’attenzione di tutti si rivolge verso un punto del mare, non molto lontano dalla battigia, dove “non si tocca” . Due donne invocano aiuto agitando disperatamente le braccia : rischiano di annegare ! Primo fra tutti un anziano bagnante non ha un attimo di esitazione . Si tuffa in mare e si dirige verso le due donne (due turiste francesi) . Riesce nello scopo e tutti e tre guadagnano la spiaggia . Qui, però, l’anziano bagnante improvvisamente si accascia stroncato da un infarto . Quel bagnante, anagraficamente anziano e dal fisico provato (era cardiopatico) ma giovanissimo nei sentimenti, era Dino Beda, un guastatore del 1° Corso di Civitavecchia, un guastatore del XXXI battaglione, il primo Capo Gruppo del Gruppo Nazionale Guastatori del Genio . E’ a Dino Beda che si deve la nascita del Gruppo nel 1953 a Torino, dove lo stesso Beda risiedeva .

Scrive Manlio Leone, del XXXII, sul “Geniere” del novembre 1963 :

Con fede purissima, con serena ed inflessibile tenacia, Beda s’era fatto apostolo e rievocatore dei nostri battaglioni e degli uomini che, come lui, vi avevano appartenuto perché aveva sentito che era necessario perpetrare, in tempi di negazione, un retaggio di dedizione alla Patria .

Sono di Beda numerose iniziative, come la istituzione d’una sezione della specialità Guastatori nel Museo dell’Arma del Genio in Roma, la creazione e l’intensificazione di proficui rapporti con le Autorità e, soprattutto, l’opera di proselitismo e di coesione che fa affluire nel Gruppo guastatori di ogni parte d’Italia .

Dopo alcune riunioni locali il Gruppo ha il battesimo ufficiale a Torino nel 1961 partecipando al Raduno Nazionale dell’ANGET. Sono presenti una cinquantina di guastatori, provenienti da tutta Italia, felici di ritrovare vecchi amici, i quali sfilano in testa al corteo, riscuotendo scroscianti applausi .

A Dino Beda, il novembre 1963, succede Angiolo Campanella (7^ “Tigre”) residente anch’egli a Torino . A lui si affianca Manlio Leone (3^ “Folgore”) che dà vita ad un centro organizzativo in Ancona, sua città di residenza .

Il duo Campanella-Leone continua ed intensifica l’attività di Beda ed il Gruppo si consolida acquistando una sua spiccata fisionomia .

Nel 1964 organizza a Salerno il suo primo Raduno Nazionale in forma autonoma (il 2° dopo quello di Torino del 1961) . Invitati d’onore i genitori della Medaglia d’Oro Giovanni Leccis .

Viene inviato altro materiale al Museo del Genio di Roma : oltre ai quadri del guastatore Omodei (Medaglia d’Argento al V.M.), foto rare dei reparti in addestramento ed in guerra ed altri preziosi cimeli sino ad allora gelosamente custoditi dai reduci . Viene inaugurata, così, nel 1964, la “Sala dei Guastatori” che, ancora oggi, è possibile ammirare .

Il 17 ottobre 1965 si svolge il 3° Raduno Nazionale a Civitavecchia con l’inaugurazione del Cippo ricordo della Specialità fatto erigere dal Gruppo sulla sommità di Campo dell’Oro. Lì dove sorgeva la Scuola Guastatori del Genio .

Nell’occasione la Giunta comunale di Civitavecchia concede la cittadinanza onoraria al Gruppo ed intitola “Via del Guastatore del Genio” la strada che adduce al cippo .

Sempre nel 1965 il Gruppo ottiene dal Comune di Castelmezzano (Pz), che aveva dato i natali alla Medaglia d’Oro Emilio Caizzo del XXXII, l’intitolazione all’eroe della sua piazza principale . Presenziano alla cerimonia, il 18 novembre, la mamma di Emilio, Rosa Emanuela Beneventi vedova Caizzo,con i figli Carmela e Berardino .

Negli anni successivi vengono organizzati altri nove Raduni Nazionali in diverse località . Significativo quello svolto a Gonnosfanadiga (Ca), città natale della Medaglia d’Oro Giovanni Leccis del XXXI . Nell’occasione vengono intitolate all’eroe la scuola elementare da lui frequentata e la piazza principale della cittadina . Presenzia la mamma Chiara Saba Lecis, recentemente rimasta vedova . Celebrano la messa al campo Padre Luciano Usai, tenente cappellano del XXXI – appositamente giunto dal Brasile ove era missionario – e Don Luigi Matrone, tenente cappellano del XXXII .

Il 1° giugno 1978 Campanella, che nel frattempo si è trasferito a Roma, passa le consegne a Emmanuele Borgognone, della 1^ “Giaguaro”, residente a Bergamo .

Anche l’attività di Borgognone non è meno incisiva ed entusiasta dei suoi predecessori . Organizza tredici Raduni Nazionali, dal 13° al 25°, in diverse località.

Molto significativo quello del 1986 a Udine durante il quale viene scoperta una lapide, in ricordo dei caduti in Russia del XXX battaglione, nel Tempio-sacrario di Cargnacco . L’idea è di Giorgio Roberti, del Battaglione Guastatori Alpini “Valanga”, elemento che,nell’ambito del Gruppo, si distingue per la collaborazione sempre valida ed entusiasta.

A Borgognone va anche il merito di ampliare la “base” del Gruppo estendendo la possibilità di associarsi anche a coloro che hanno militato nei reparti della Specialità del dopoguerra e cioè nei reparti pionieri d’arresto, guastatori d’arresto e, naturalmente, nei reparti guastatori in vita . Inoltre, nel 1980, dà inizio alla tradizione di “memorizzare” i diversi Raduni Nazionali con l’elaborazione e distribuzione del fascicolo “Per ricordare” .

Il 14 ottobre 1990, nel corso dell’Assemblea annuale dei soci tenutasi in occasione del 25° Raduno Nazionale, Emmanuele Borgognone, per ragioni familiari e di salute (il male avrà ragione di lui il 28 dicembre 1993), si dimette . Viene eletto Capo Gruppo Francesco Manganaro, del 3° Reggimento Genio Pionieri d’Arresto .

Manganaro, convinto assertore della continuità delle tradizioni del Gruppo, prende atto della necessità di un adeguamento organizzativo e “generazionale” dello stesso . I Veterani rappresentano sempre il cuore, il “nocciolo duro” però occorre reperire nuova linfa . Se non si riesce a far partecipare le nuove leve all’attività associativa, in considerazione, purtroppo, della continua diminuzione dei Veterani per l’inesorabile selezione naturale, il Gruppo rischia di anemizzarsi .

Viene costituito un Consiglio Direttivo che affianca il Capo Gruppo  .

Il proselitismo subisce un deciso incremento ed amplia il suo “raggio d’azione” . Ciò grazie ad una diversa strategia posta in atto dal Manganaro . La strategia del “passa parola” . Sono i guastatori già associati che fanno confluire nel Gruppo i nuovi soci .

Anche i Raduni Nazionali devono essere “attualizzati” per tener conto sia delle sostanziali modifiche ordinative dei reparti guastatori e sia degli interventi all’estero ( oramai”istituzionalizzati” )che impegnano pesantemente gli stessi reparti .

Organizzare i Raduni diventa sempre più problematico . Nello stesso tempo, però, le loro finalità restano valide .

Si decide,così, di fissare alcuni “paletti” cui attenersi per il futuro :

– svolgere i Raduni Nazionali nelle località sedi di reparti guastatori ;

– “snellire” lo svolgimento dei Raduni in modo da ridurre il più possibile l’onere derivante al reparto, di volta in volta, interessato ;

– tendere a mantenere la frequenza annuale e, ove possibile, abbinare al Raduno eventi rilevanti per il Gruppo e per la Specialità ( scoprimento di cippi, consegne di onorificenze, cerimonie di rientro di reparti guastatori da missioni all’estero ecc. ) .

In questa ottica si succedono dal 1992 i Raduni Nazionali di Villa Vicentina (Ud), Bolzano, Roma, Udine, Trento, Cremona , Legnago (Vr) .

Negli stessi anni, ai fini del proselitismo, vengono svolte diverse “riunioni locali” nelle zone di maggiore concentrazione di guastatori (iscritti e non iscritti) : Padova, Palazzolo, Treviso, Torino, Milano, Mantova, Casarsa, Bolzano, Ancona e Pinerolo . La loro rispondenza allo scopo è, nel complesso, positiva .

Ma il Gruppo, guidato da Manganaro,non si limita alle attività fin qui esaminate . Esso, infatti, promuove tutta una serie d’iniziative delle quali, in genere, sostiene integralmente il relativo onere economico .

Meritano una particolare menzione quelle elencate di seguito, molte delle quali sono state solennizzate in occasione di Raduni Nazionali .

Nel maggio 1992 viene scoperto un cippo in onore della Medaglia d’Oro Emilio Caizzo . La cerimonia si svolge a Potenza alla presenza delle Autorità locali e dei familiari dell’eroe .

Nel febbraio 1993 viene eretto in Udine, nella caserma “Berghinz” del 3° Reggimento Genio Guastatori, un cippo dedicato a tutti i Guastatori caduti sui vari fronti . Il cippo rappresenta, per il reparto, il proprio monumento ai Caduti .

Nel maggio 1994 viene scoperto un cippo in onore di Giovanni Leccis, Medaglia d’Oro al Valor Militare . La cerimonia avviene a Gonosfanadiga (Ca), città natale dell’eroe . Partecipano, oltre alle Autorità locali, i familiari di Leccis . Fondamentale, per la riuscita dell’evento, l’attività dei guastatori Michelangelo Sanna e don Emilio Lixi, già cappellano del 3° Reggimento Guastatori d’Arresto .

Il 17 giugno 1995, con una semplice ma significativa cerimonia, avviene lo scoprimento di un bassorilievo dedicato a tutti i reparti guastatori che hanno partecipato al 2° conflitto mondiale . Il bassorilievo, installato nell’atrio d’onore della Scuola del Genio in Roma, deriva da un’idea di Manlio Leone materializzata in un disegno di Vincio Delleani . Madrina d’onore la moglie della Medaglia d’Oro Giorgio De Sanctis .

Il 13 settembre 1997 si svolge la cerimonia di scoprimento di un busto a Paolo Caccia Dominioni nella Sala Storica della Specialità Guastatori, in Udine, nella caserma “Berghinz” del 3° Reggimento Genio Guastatori . Il busto è del tutto identico a quello realizzato dall’ANGET per il Sacrario di El Alamein.

Nel settembre 1998, in Cremona, nella caserma “Col di Lana” del 10° Reggimento Genio Guastatori, viene scoperto un cippo dedicato a tutti i guastatori caduti . L’opera, che riproduce un disegno di Paolo Caccia Dominioni e che rappresenta per il reparto il proprio monumento ai Caduti, è identica a quella donata al 3° Reggimento Genio Guastatori .

Il 19 febbraio 1999 viene scoperto un busto bronzeo del pluridecorato Manlio Maria Morelli, leggendaria figura di Guastatore e di grande Soldato . Il busto è collocato nella Sala Storica della Specialità nella caserma del 3° Rgt. Genio Guastatori in Udine .

Nel 2000, sempre nella Sala Storica della Specialità, viene scoperto il busto alla Medaglia d’Oro al Valor Militare Giorgio De Sanctis .

Dal 2001 al 2009 si svolgono altri sette Raduni Nazionali ( dal  36° al 41°) nelle località di Cremona, Legnago, Palermo, Trento, Caserta e Udine . Tutti presso i Reggimenti Genio Guastatori ubicati in tali  città .

Il 21 novembre 2007 prende vita a Thiene (Vicenza) il DISTACCAMENTO GENIO GUASTATORI “MONTE PASUBIO” . La sua costituzione, in armonia a quanto previsto dall’articolo 5 del Regolamento del Gruppo, viene approvata dall’Assemblea dei soci, il 16 ottobre dello stesso anno, in occasione del 40° Raduno Nazionale di Caserta .

Presidente e fondatore è il socio Riccardo GALLETTI .

Il Distaccamento, validamente supportato dalla sezione ANGET di Vicenza ed operando in collaborazione con il Gruppo Italiano di Sminamento Umanitario (HDIG) dell’ANGET si distingue per la raccolta e l’invio in Somaliland di materiali umanitari di vario genere (un reparto di dialisi, arredi per una scuola di nove classi ecc.) recuperati e rimessi a nuovo dai suoi soci .

Nel 2009 viene organizzato un pellegrinaggio al Sacrario di EL ALAMEIN dove il Gruppo depone una corona in memoria dei Guastatori caduti .

Nel 2010, in occasione del 42° Raduno Nazionale, a Torino presso il 32° Rgt. Genio Guastatori, Francesco Manganaro, dopo venti anni di totale dedizione e di impegno appassionato, lascia l’incarico di Presidente del Gruppo Nazionale Guastatori del Genio a Giuseppe Andriella .

L’attuale Presidente ha militato da Tenente nel 3° Reggimento Genio Pionieri d’Arresto a Casarsa della Delizia (PN) e, da Ufficiale Superiore, ha comandato il 3° Battaglione Genio Guastatori “Verbano” a Udine, l’8° Reggimento Genio Guastatori a Villa Vicentina, il 3° Reggimento Genio Guastatori a Udine ed, infine, il 10° Reggimento Genio Pionieri di Cremona divenuto, successivamente Reggimento Guastatori .

Al termine del servizio attivo ha ricoperto, per dieci anni la carica di Vice Presidente del nostro Gruppo .

Nell’Assemblea annuale del Gruppo del 27 ottobre 2011 è stata sanzionata la nascita di due nuovi Distaccamenti :
– il DISTACCAMENTO  “AMICI DEL TERZO” di cui è presidente il Gen. Francesco Patrone ;
– il DISTACCAMENTO “CORSO AUC TIGRE” di cui è presidente il Ten. Roberto Gecchele .