La storia

 

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E’ il Col. Salvatore De Nigris, comandante del 3° Rgt. Guastatori d’Arresto dal luglio 1972 all’agosto 1973 e convinto assertore del principio che “l’albero può anche non vedere le proprie radici ma è grazie ad esse che vive “ che ebbe l’idea di riunire presso il reggimento, in un apposito locale, le “memorie” della specialità.

Egli, infatti, il 10 gennaio 1973, scrivendo alle personalità di spicco della Specialità (decorati al Valor Militare o loro familiari, ex Comandanti di reparti guastatori in guerra , reduci guastatori) dice :

Quale Comandante del 3° reggimento guastatori, in seno al quale sono stati di recente ricostituiti il XXX ed il XXXI battaglione, sento di avere, fra gli altri, il dovere di tenere viva la fiamma che animò i Guastatori del Genio .

Tale compito vorrei assolvere riassumendo in alcune pagine i fasti dei gloriosi battaglioni d’Africa e di Russia e degli altri reparti minori della nostra specialità, ………………….

Infine, per meglio tenere vivo il ricordo di Quanti si votarono al supremo sacrificio e rendere ad Essi un tangibile omaggio, sarebbe mio intendimento allestire un Sacrario nell’interno della caserma del reggimento.

In tanti rispondono dando la propria disponibilità .

Lettera del Cap. Carlo LUMACHI Comandante della 5^ compagnia guastatori ” Teste Dure “

Molti inviano al reggimento documenti, foto e cimeli .

Così, in un piccolo locale, a fianco alla Cappella della caserma “Leccis”, sede del 3° rgt., vede la luce il “Sacrario” della Specialità Guastatori del Genio .

L’iniziativa del Col. De Nigris riceve un’ulteriore “iniezione” di entusiasmo dal suo successore, il Col. Giacomo Fino che, assunto il comando del 3° Rgt. Genio Guastatori d’Arresto il 1° settembre 1973,lo tiene fino allo scioglimento del reggimento il 31 dicembre 1975 .

In questo periodo affluiscono diversi cimeli e, fra questi, grazie a don Emilio Lixi, cappellano del reggimento, la Bandiera nella quale sono stati avvolti i Caduti del XXXI Battaglione Guastatori in Africa . Questa una parte della lettera scritta da don Luciano Usai, eroico cappellano del XXXI ,a Don Emilio :

La Bandiera era mia . Avvolgevo i guastatori morti prima che venissero sepolti . Vera reliquia perché battezzata di vero sangue di eroi del 31° battaglione Guastatori . …………………La riportai in Italia e rimase custodita nella mia cameretta dell’Istituto Missioni Estere a Parma .

Continuai la guerra con i tedeschi . Fui preso, processato e condannato a morte e poi a 30 anni (mi sento ancora orgoglioso).

Amnistiato dopo 3 anni e mezzo di vera prigione, riebbi la mia Bandiera -la baciai epiansi – a chi consegnarla?

Al mio successore : Don Emilio LIXI .

Il 1° gennaio 1976 il “Sacrario” passa in consegna al 3° Battaglione Genio Guastatori “Verbano”, unico reparto guastatori dell’Esercito Italiano rimasto in vita .

Il 25 luglio dello stesso anno, con il trasferimento del battaglione da Orcenico (Pn) a Udine,il “Sacrario” viene collocato nella caserma “Pio Spaccamela” in un locale attiguo all’ingresso del comando del “Verbano” . Cambia la propria denominazione e diviene “Sala Ricordi” .

Purtroppo la scarsa disponibilità di spazio non permette di esporre tutto il materiale che continua ad affluire grazie al costante interessamento dei diversi Comandanti di battaglione e dei relativi Aiutanti Maggiori, che ne sono i custodi .

Nel settembre del 1991 il 3° Battaglione Genio Guastatori “Verbano” lascia la caserma “Pio Spaccamela” e si trasferisce nella caserma “Berghinz”, sempre in Udine . Naturalmente con il reparto si sposta anche la sua “Sala Ricordi” .

La nuova sede consente una maggiore disponibilità di locali e così, finalmente, la quasi totalità del prezioso materiale acquisito negli anni può essere esposta .

I locali, però, devono essere ristrutturati ed adattati al loro nuovo uso . Inoltre servono espositori e arredi idonei per la sistemazione di cimeli, foto, documenti ecc.

L’onere economico è notevole ma non è da meno quello che richiede “impegno fisico” . Come in tutti i musei si tratta di operare su “pezzi unici” e questa attività deve essere affidata necessariamente a persone esperte e motivate .

Al battaglione si affianca il Gruppo Nazionale Guastatori del Genio, vista la favorevole opportunità data dall’ identità di sede, e il suo contributo risulta determinante per la realizzazione della nuova “Sala Storica” .

Dopo tre anni, il 1° ottobre 1994, in occasione del 29° Raduno Nazionale,  avviene l’inaugurazione .

La “Sala Storica”, inizialmente costituita da due atri e due salette, trova posto nei locali del seminterrato del Comando di battaglione .

Il 13 settembre 1997, inoccasione del 32° Raduno Nazionale del Gruppo, vengono inaugurate altre tre sale espositive, contigue alle precedenti, che conferiscono a tutto il complesso un ampio e luminoso ambiente museale .

Sempre in occasione del 32° Raduno Nazionale, nella 1^ sala della “Sala Storica”, viene scoperto un busto a Paolo Caccia Dominioni, del tutto identico a quello realizzato dall’ANGET per il Sacrario di El Alamein .

Il 19 febbraio 1999 la “Sala Storica” si arricchisce di un altro busto bronzeo, quello del pluridecorato Manlio Maria Morelli al quale, l’anno successivo, si aggiunge il busto di Giorgio De Sanctis, Medaglia d’Oro al Valor Militare .

Com’è evidente il lavoro non può dirsi ultimato e, l’auspicio del Gruppo Nazionale Guastatori, è quello che continui ancora per molti anni . La “Sala Storica”, infatti, per assolvere la sua funzione di “radice” per ” l’albero Guastatori” deve continuare a fruire di un continuo scambio osmoticosia con i reparti guastatori in vita che con i singoli guastatori a prescindere dalla loro data anagrafica .

La “Sala Storica” è oggetto di diverse visite ( allievi ufficiali e sottufficiali della Scuole Militari Nazionali, scolaresche locali, Enti e Organizzazioni regionali ecc. ) che sono sempre guidate . A tale incombenza provvede, in genere, personale del 3° Reggimento Genio Guastatori e il Gruppo Nazionale Guastatori con propri associati  .

La “Sala Storica”  è l’esempio concreto degli ottimi risultati che si possono ottenere con una collaborazione entusiasta e fattiva fra i Guastatori delle diverse generazioni, fra i Guastatori in servizio e quelli che il servizio lo hanno svolto pochi o tanti anni fa .La visita alla “Sala Storica” li accomuna tutti in un autentico sentimento di commozione e di sincera ammirazione .

Nel fascicolo “Per ricordare” del 30° Raduno Nazionale del Gruppo Guastatori Livio Foraboschi, già comandante del XXXI Battaglione Guastatori d’Arresto, ed uno dei maggiori artefici di uno dei diversi  “adeguamenti e potenziamenti” della  “Sala Storica”, così scrive :

Chi non ha visto la gioia negli occhi spesso velati dalle lacrime dei donatori o dei familiari quando, tornando nei locali della Sala Storica, si trovano improvvisamente di fronte ai ricordi dei loro cari, ordinati ed esposti all’omaggio dei visitatori, non può comprendere quanto sia bello il donare allorché lo scopo è quello di ridare vita ad un passato che non deve essere ignorato e che deve guardare sempre attraverso il futuro .

 La Sala Storica ,  rinominata,  “SALA MUSEALE DEL 3° REGGIMENTO GENIO GUASTATORI”,  è stata inserita fra i musei della provincia di Udine 

 Caldeggiando la “visita di persona” sono visibili, di seguito,   alcune immagini significative  (cliccare per ingrandirle).