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“STRADE SICURE”

“STRADE SICURE”

INTERVENTO DEI MILITARI  DELL’ESERCITO IN PIAZZA RISORGIMENTO A ROMA

Dallo scorso mese di giugno i genieri del 2° Reggimento Guastatori prestano servizio a Roma nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”. In tutto circa 2000 uomini e donne dell’Esercito, facenti parte del Raggruppamento Lazio Abruzzo, al comando del Generale Alberto Vezzoli, 44° Comandante della Brigata Alpina “Julia”, presidiano più di 160 obiettivi tra siti istituzionali, luoghi artistici, siti diplomatici, nodi di scambio, luoghi di culto e siti di interesse religioso.

I guastatori della “Battisti” di Trento mettono a disposizione dei cittadini di Roma, ed anche dei turisti provenienti da tutto il mondo, la loro esperienza maturata nei teatri operativi in cui sono stati impiegati nel recente passato e l’addestramento sia tipico delle Truppe Alpine, sia specifico e mirato alla tipologia di impiego per l’Operazione “Strade Sicure”.

Nei giorni scorsi il turno di una pattuglia è stato caratterizzato da un evento positivo che ha visto come protagonisti il Caporal Maggiore Capo Scelto Giovanni Vitale e il Caporal Maggiore Scelto Ciro Boccia. I due guastatori durante il regolare svolgimento del servizio di vigilanza fissa, notavano due soggetti inseguiti da due agenti della Polizia di Stato dirigersi verso la propria posizione provenienti dal tratto di strada che collega piazza del Risorgimento ai Musei Vaticani. Giunti nelle immediate vicinanze della cosiddetta “red box” i militari prontamente intervenivano a sostegno degli agenti di Polizia riuscendo a fermare  uno dei due uomini, mentre l’altro riusciva a darsi alla fuga lontano dal sito. Il soggetto fermato veniva quindi consegnato agli agenti di Polizia i quali traducevano l’uomo presso il commissariato di competenza, dove da accertamenti, emergeva che l’interessato aveva già dei precedenti.

L’Esercito Italiano conduce l’operazione “Strade Sicure”, sul territorio nazionale in concorso e congiuntamente alle Forze di polizia, ininterrottamente dal 4 agosto 2008, in virtù della legge 125 del 24 luglio dello stesso anno che ha autorizzato, per specifiche esigenze, l’impiego di un contingente di personale militare che agisce con funzioni di agente di pubblica sicurezza. Questa operazione è ad oggi l’impegno più oneroso dell’Esercito in termini di uomini, mezzi e materiali.