3° REGGIMENTO GENIO GUASTATORI

ORIGINI E CENNI STORICI

Il 1° ottobre 1922 viene costituito in Lodi il 2° Raggruppamento Genio di Corpo d’Armata con il concorso del Battaglione Zappatori e del Battaglione Telegrafisti . Il 1° novembre 1926 diviene 3° Reggimento Genio .

Il 1° ottobre 1934 avviene la fusione della Scuola AUC dell’Arma con il Reggimento che, pertanto, assume la denominazione di 3° Reggimento Genio Scuola . Dopo pochi anni, il 15 settembre 1937, i due Enti si scindono e, dopo aver formato la Scuola AUC del Genio, il 3° Reggimento assume un nuovo organico .

Con l’inizio della 2^ guerra mondiale il Reggimento diviene centro di mobilitazione e tramite il Deposito costituisce e mobilita il Comando del 2° Raggruppamento Genio Speciale d’Armata, che opera in Africa Settentrionale, e numerose altre unità . Il Reggimento viene sciolto nel settembre 1943 .

Il 1° aprile 1954 viene costituito in Conegliano Veneto  (TV) il 3° Raggruppamento Genio e vi confluiscono il I , II e III Battaglione Pionieri d’Arresto e, dal successivo 1° luglio, anche il V Battaglione Genio Pionieri d’Arresto . Un anno dpo, il 1° aprile 1955, diviene 3° Reggimento Genio Pionieri d’Arresto  e, nel novembre dello stesso anno, viene trasferito a Orcenico Superiore di Zoppola (PN) nella caserma “cap.magg. MOVM Giovanni Leccis” . Il 31 maggio 1964 viene sciolto il V Battaglione . Il 24  giugno 1972 il Reggimento muta la sua fisionomia organica e nasce il 3° Reggimento Guastatori d’Arresto .  Il 1° ottobre 1972 il I Battaglione viene sciolto e il II e III Battaglione assumono, rispettivamente, la denominazione di XXX e XXXI Battaglione Guastatori d’Arresto .

Con la ristrutturazione dell’Esercito del 1975 viene prima sciolto il XXX Battaglione il 30 settembre e, successivamente, il Comando di Reggimento il 31 dicembre . Dal 1° gennaio 1976 il XXXI Battaglione diviene 3° Battaglione Genio Guastatori “Verbano” ed eredita le tradizioni del 3° Reggimento . L’unità, dal 26 luglio 1976, viene trasferita a Udine , nella caserma “Pio Spaccamela”, e il suo ordinamento è ancora modificato nel 1988 .

Con il riordinamento della Forza Armata agli inizi degli anni novanta, il Battaglione perde la sua autonomia il 31 agosto 1992 ed il giorno successivo è inquadrato nel 3° Reggimento Genio Guastatori , che si costituisce in Udine .

Il 1° dicembre 1997 il Reggimento, che fino dal 1954 è sempre stato alle dipendenze del Comando Genio del Quinto Corpo d’Armata, passa prima al 1° Comando Forze Operative di Difesa e poi, a fine 2000, alle dipendenze della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, a seguito dell’assegnazione alle Brigate di unità del genio a livello reggimento .

ATTIVITA’ “FUORI AREA” E SUL TERRITORIO NAZIONALE

L’unità partecipa alle seguenti missioni “fuori area” per il mantenimento della pace :

  • operazione “Pellicano” (Albania) nel 1991 e 1993 (3° Battaglione Genio Guastatori “verbano” e 3° Reggimento Genio Guastatori ;
  • operazione “Joint Guardian” (Albania) nel 2001 e nel 2003 a livello battaglione ;
  • operazione “Joint Guardian” (Kosovo) nel 2002 a livello reggimento ;
  • operazione “Antica Babilonia” (Iraq) nel 2003 e 2004 a livello reggimento ;
  • operazione “ISAF” (Afghanistan” nel 2004 a livello battaglione .

Compie, altresì, numerosi interventi di pubblica calamità tra i quali sono da ricordare :

  • il terremoto in Friuli nel 1976 (3° Battaglione Genio Guastatori “Verbano”) ;
  • l’alluvione nelle province di Salerno e Avellino nel 1998 .

Prende parte, inoltre, alle operazioni “Vespri Siciliani” (1992-95 e 1997) e “Domino” (2001-2004), messe in atto per coadiuvare le Forze dell’Ordine nella vigilanza del territorio e nella protezione di obiettvi sensibili .

Svolge, infine, dal 2000 con i propri nuclei EOD l’attività di “bonifica del territorio” da ordigni esplosivi nella zona di competenza sul territorio nazionale . Fra gli interventi più impegnativi si ricordano quelli effettuati a :

  • Codroipo (UD) nel luglio 2002 che ha comportato l’interruzione della linea ferroviaria Udine-Venezia e della SS.n.13 ;
  • Treviso nel settembre 2002 che ha comportato l’evacuazione di quarantaseimila persone ;
  • Venezia nel giugno 2003 con lo sgombero di un’area di 1 km. di raggio in concorso con un nucleo EOD della Marina Militare .

SEDE

Il 3° Reggimento Genio Guastatori è inquadrato nella Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” ed ha sede in Udine nella caserma “G.B.Berghinz” .

BANDIERA

Ha ereditato la Bandiera del 3° Battaglione Genio Guastatori “Verbano” che, a sua volta, l’aveva ricevuta dal 3° Reggimento Guastatori d’Arresto .

E’ decorata con :

  • una Medaglia d’Argento al Valor Militare  ;
  • una Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito ;
  • tre  Medaglia di Bronzo al Valor Militare ;
  • una Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito .

Queste le motivazioni delle decorazioni :

Medaglia d’Argento al Valor Militare
Decreto 23 settembre 1949
In intima collaborazione con le grandi unità in linea dell’Armata, pronto sempre al sacrificio e a prezzo, ogni volta, di sanguinose perdite che lo ridussero, alla fine a poche decine di superstiti, contribuiva in modo decisivo, con perizia, audacia, tenacia, al felice esito di aspre operazioni offensive o alle più ostinate azioni di resistenza. Accerchiato durante un ripiegamento rifiutava sdegnosamente la resa, riusciva ad aprirsi un varco ed a riunirsi ad altre truppe, per continuare, con immutato valore, una indomita resistenza. Esempio mirabile di cameratismo e di elevato spirito di sacrificio (Africa settentrionale, marzo – novembre 1942) (al XXXI battaglione guastatori del genio).

Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito
Decreto 4 aprile 2007
Fiero interprete delle tradizioni dell’Arma del Genio, partecipava all’Operazione “Antica Babilonia” in IRAQ, inquadrato nella Italian Joint Tak Force, portando a termine con successo le molteplici attività ad esso assegnate. In un contesto operativo caratterizzato da un clima di diffuso pericolo, da condizioni ambientali e climatiche spesso proibitive e dall’accesa contrapposizione tra le varie fazioni in lotta, il Reggimento si adoperava, con straordinario spirito di sacrificio, per assicurare il pieno successo della missione. Profondendo le migliori energie fisiche, morali e professionali, gli uomini e le donne del Reggimento conducevano, con coraggio e sprezzo del pericolo, interventi importantissimi per la ricerca e bonifica di mine ed ordigni esplosivi e realizzavano pregevoli ed indispensabili opere per consentire il ripristino di infrastrutture essenziali, riportando così, in tutta la provincia di Dhi Qar, condizioni di sicurezza e vivibilità e consolidando fortemente il processo di ricostruzione dell’IRAQ.  In particolare, nei giorni del 5 e 6 agosto 2004, il Reggimento partecipava con i suoi assetti ai violenti combattimenti nella città di An Nasiriyah e, sostenuto da un indomito ardore combattivo, supportava efficacemente le forze di manovra, fornendo il suo prezioso contenuto allo svolgimento ed al successo delle operazioni. Fulgido esempio di Unità fortemente motivata e coesa che, grazie alla professionalità ed al valore dei suoi uomini, ha elevato il prestigio dell’Esercito e dell’Italia nel contesto internazionale (An Nasiriyah – Iraq, 5 – 6 agosto 2004).

Medaglia di Bronzo al Valor Militare
Decreto 3 ottobre 1860
Per essersi lodevolmente diportata alla presa di Perugia, il 14 settembre 1860 (alla 1^ Compagnia Zappatori).

Medaglia di Bronzo al Valor Militare
Decreto 31 dicembre 1947
Durante dodici mesi di ininterrotta attività bellica, sempre primo al sacrificio nella difesa a oltranza come nell’impeto dell’assalto vittorioso, trovava nella fierezza delle sanguinose perdite subite la più nobile consacrazione del dovere e della gloria (Marmarica, novembre – dicembre 1941; Tobruk, maggio -giugno 1942; El Alamein, agosto 1942) (al XXXI battaglione guastatori del genio).

Medaglia di Bronzo al Valor Militare
Decreto 15 aprile 1949
Superbo reparto d’assalto, fucina di valorosi, durante 20 mesi di dura campagna sul fronte dell’Africa Settentrionale, impegnato in tutte le più aspre battaglie, esprimeva nel valore di tutti e nell’eroico olocausto di molti il più luminoso prodigio dell’arditismo e del dovere fino al sacrificio. (Africa settentrionale, gennaio 1941 – luglio 1942) (al XXXII battaglione guastatori del Genio).

Medaglia di Bronzo al Valor dell’Esercito
Decreto 4 gennaio 1978
Impiegato in operazione di soccorso alle popolazioni del Friuli duramente colpite da un grave sisma, si prodigava tempestivamente, con generoso slancio e non comune senso di abnegazione, per più giorni, nell’opera di rimozione delle macerie, riuscendo a salvare numerose persone rimaste sepolte nei crolli. Con elevato coraggio operava all’interno di agglomerati urbani, ove avvenivano improvvisi crolli per il succedersi delle scosse sismiche, eseguendo puntellamenti e demolizioni di edifici incombenti sui soccorritori. Avuto successivamente l’incarico di provvedere alla costruzione di prefabbricati per il provvisorio ricovero dei senza tetto, si sottoponeva ad un durissimo periodo di lavoro, in zone isolate ed impervie, in condizioni climatiche particolarmente avverse,, riuscendo a portare a termine il programma alla scadenza fissata. Friuli, 6 maggio 1976 – 30 aprile 1977 (al 3° battaglione genio guastatori “Verbano”) .

STEMMA ARALDICO

 BLASONATURA

  • 1° quarto : vi è riportata l’arme di Lodi per il legame territoriale che unisce l’unità alla città ove si è costuita nel 1922 ;
  • 2° e 3° quarto : d’argento in sostituzione del bianco che appare sulla mostrina, è anche riferito alla relativa giovane età della specialità guastatori ;
  • 4° quarto : di rosso per simboleggiare il sacrificio cruento cui sono andati incontro i guastatori in Africa Settentrionale durante la 2^ guerra mondiale .
  • La granata e il gladio che sono gli emblemi specifici della Specialità .

MOTTO

“ARRESTO E DISTRUGGO”