4° REGGIMENTO GENIO GUASTATORI

ORIGINI E CENNI STORICI

Il 4° Reggimento Genio viene costituito in Verona il 1° novembre 1926 per trasformazione del 3° Raggruppamento Genio di Corpo d’Armata .

Con l’inizio della 2^ guerra mondiale il Reggimento diviene centro di mobilitazione e tramite il deposito costituisce e mobilita il Comando del 9° Raggruppamento Genio e numerose altre unità . Il Reggimento viene sciolto nel settembre del 1943 a seguito degli eventi determinati dall’armistizio .

Il Comando 9° Raggruppamento Genio il 10 giugno 1940 è assegnato all’Armata del Po e nel 1943 passa alle dipendenze del Comando Genio della 6^ Armata . Viene sciolto nel luglio 1943 per eventi bellici .

Nell’ambito dei provvedimenti connessi con la ristrutturazione dell’Esercito, il 7 novembre 1975 viene costituito in Trento il 4° Battaglione Genio Pionieri “Orta” per trasformazione del preesistente XIV Battaglione Genio Pionieri di Corpo d’Armata . L’unità è posta alle dipendenze del Comando Genio del 4° Corpo d’Armata Alpino ed eredita le tradizioni del 4° Reggimento Genio .

Con il riordinamento della Forza Armata agli inizi degli anni novanta, il Battaglione perde la sua autonomia in data 3 ottobre 1993 ed il personale concorre alla formazione del 1° Reggimento Genio . Battaglione e Reggimento saranno poi sciolti il 13 ottobre 1995 .

Il 4° Reggimento Genio Pionieri viene ricostituito in Palermo il 19 settembre 1992 con il personale del preesistente 51° Battaglione Genio Pionieri “Simeto” (costituito l’11 maggio 1982) . Nel 2000 assume la configurazione di reggimento guastatori con la denominazione di 4° Reggimento Genio Guastatori .

ATTIVITA’   “FUORI AREA”   E SUL TERRITORIO NAZIONALE

L’unità partecipa con personale e mezzi a tutte le missioni “fuori area” per il mantenimento della pace (Albania, Afghanistan, Kosovo, Bosnia, Iraq e Macedonia) .

Compie, altresì, numerosi interventi di pubblica utilità tra i quali sono da ricordare :

  • il terremoto in Friuli nel 1976 (4° Battaglione Genio Pionieri “Orta”) ;
  • il terremoto in Campania e Basilicata nel 1980 (4° Battaglione Genio Pionieri “Orta”) ;
  • la crisi idrica (realizzazione di un acquedotto campale) a Corleone (PA) nel 1986 (51° Battaglione Genio Pionieri “Simeto”) ;
  • la demolizione di opere abusive nella Valle dei Templi (AG) e a Portu Malu (CA) nel 2001 ;
  • la ricerca ed il rilevamento di cunicoli e bunker nascosti nel comune di Platì (RC)  nel 2002 ;
  • l’emergenza Etna (creazione di argini per fronteggiare il flusso lavico) nel 2002-2003 ;
  • l’emergenza Stromboli (realizzazione di due zone atterraggio elicotteri) nel 2003 ;
  • l’operazione “Drink Water” (realizzazione di una condotta idrica di 15 km.) nel 2003 ;

Prende parte, inoltre, alle operazioni “Vespri Siciliani” (1992-1998) e “Domino” (2001-2004) messe in atto per coadiuvare le Forze dell’Ordine nella vigilanza del territorio e nella protezione di obiettivi sensibili .

Svolge, infine, dal 2000 con i propri nuclei EOD l’attività di   “bonifica del territorio” da ordigni esplosivi nella zona di competenza sul territorio nazionale . Fra gli interventi più impegnativi si ricordano quelli relativi alle bombo di aereo rinvenute nelle città di Messina (2002) e di Catania (2003) .

SEDE

Il 4° Reggimento Genio Guastatori è inquadrato nella Brigata Meccanizzata “Aosta” . Ha sede, dal 1992, a Palermo nella caserma “Ciro Scianna”  (in corso Calatafimi n.1000) occupata in precedenza dal 51° Battaglione “Simeto” .

BANDIERA

Ha ereditato la Bandiera del 4° Battaglione Genio Pionieri “Orta” che, a sua volta, l’aveva ricevuta dal 4° Reggimento Genio .

E’ decorata con :

  • una Medaglia d’Argento al Valor Militare ;
  • una Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito ;
  • due Medaglie di Bronzo al Valore dell’Esercito .

Queste le motivazioni delle decorazioni :

Medaglia d’Argento al Valor Militare
Decreto 28 aprile 2003
(concessa al II Battaglione Misto Genio per la Divisione Alpina “Tridentina”)
Saldo e perfetto strumento di guerra, fuso in un unico fascio di energie e di intrepida volontà, in sette mesi di aspra campagna si è confermato degno delle più alte e gloriose tradizioni dell’Arma. Di temeraria consapevole arditezza gli artieri, di singolare perizia e capacità i trasmettitori, in ogni azione superbamente vincevano ogni avversità del nemico e dell’ambiente. Nelle epiche giornate del ripiegamento dal fronte del Don, chiamato ad arginare in Opyt ingenti forze nemiche, lasciati gli abituali strumenti e impugnati i moschetti, contrattaccavano con irruenza il nemico preponderante di forze e di mezzi, spezzandone l’impeto e impedendo l’accerchiamento di unità nazionali e alleate. Ridotte nel numero, stremato da otto giorni di successivi combattimenti, nella battaglia di Nikolajewka si lanciava ancora con supremo coraggio e incrollabile fede sul nemico e, con nuovo tributo di sangue, abnegazione e valore ne stroncava la furia contribuendo in modo decisivo al successo finale. Fronte russo, Opyt-Nikolajevka (agosto 1942 – febbraio 1943)

Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito
Decreto 28 aprile 2003
Reggimento Genio sempre in prima linea, ha condotto con successo ed eccezionale efficacia numerosissime attività militari non belliche dirette a salvare vite umane, ad impedire sinistri e ad attenuarne le conseguenze. Tra queste: i concorsi forniti per le emergenze Etna e Stromboli nel 2001 e nel 2002 e per la crisi idrica in Sicilia nel 2002, gli innumerevoli interventi di bonifica del territorio da ordigni inesplosi, la collaborazione assicurata alle forze di Polizia nell’attività giudiziaria di ricerca di latitanti, la vigilanza di depositi, le scorte di materiali sensibili, il rastrellamento per la ricerca di personale disperso, la demolizione di opere abusive. In ogni circostanza, gli uomini del 4° Reggimento Genio hanno operato con sereno coraggio e consolidata perizia, mettendo, talvolta, a repentaglio la propria incolumità nell’adempimento del dovere, onorando, in tal modo, i valori pregnanti della professione militare. L’opera altamente qualificata fornita dal 4° Reggimento, chiara testimonianza di altissime virtu’ militari e grande spirito di sacrificio, ha contribuito in maniera determinante ad incrementare il lustro ed il decoro dell’Arma del Genio, nonché della Forza Armata nel contesto sociale nazionale.

Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito
(al 4° Battaglione Genio Alpino “Orta”)
Trasferito al completo di uomini e di mezzi nella zona terremotata di Venzone (Friuli) per l’allestimento e l’urbanizzazione dei prefabbricati destinati alle popolazioni colpite, operava ininterrottamente per oltre sette mesi e in difficili condizioni ambientali. Grazie all’opera instancabile e competente dei quadri e della truppa, rifiutando avvicendamenti e turni di riposo, portava a compimento nei tempi previsti i lavori programmati dalla autorità governative e una serie di interventi di carattere straordinario.. Con il suo intelligente impegno, ampiamente riconosciuto e apprezzato, ha concretamente contribuito a frenare lo spopolamento dei comuni colpiti e la dispersione di un prezioso patrimonio di valori culturali e morali. Valido esempio di abnegazione e delle migliori virtù civiche. (Carnia-Friuli, 20 settembre 1876-30 aprile 1977)

Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito
(al 4° Battaglione Genio Alpino “Orta”)
Con un complesso di circa 400 uomini e con gli automezzi ed i complessi meccanici in dotazione raggiungeva tempestivamente i comuni di Atripalda, Monocalzati, Castelfranci, Torrella dei Lombardi, S.Angelo dei Lombardi, Teora, Conza della Campania, S.Andrea di Conza, Pescopagano, distanti 1.000 Km dalla sede stanziale e considerati fra i più disastrati dal sisma del 23 novembre 1980 delle Province di Avellino e Potenza. L’efficacia della sua opera, improntata a perizia tecnica, capacità organizzativa, altissimo senso del dovere e spirito di sacrificio, non disgiunti da singolare coraggio nell’attuazione dei lavori più pericolosi, contribuiva in maniera determinante a far ritrovare alle popolazioni duramente colpite serenità e fiducia nella ripresa.
La generosa azione dei giovani di leva, svolta in situazione ambientale resa particolarmente difficile e rischiosa per l’imminente pericolo di crolli e per le proibitive condizioni atmosferiche, non conosceva alcun cenno di cedimento, sebbene si protraesse per oltre due mesi consecutivi – dal 29 novembre 1980 al 16 febbraio 1981 – per demolire edifici pericolanti, sgomberare macerie, riattivare la viabilità, ripristinare i principali servizi di urbanizzazione, allestire aree di sedime e basamenti per prefabbricati, costruire ricoveri per animali, gittare un ponte Bailey, confezionare e distribuire pasti caldi giornalieri alla popolazione, recuperare masserizie, estrarre salme rimaste sepolte dagli edifici crollati.Altissimo esempio di virtù civili e militari, di elevate capacità tecniche, di coraggioso altruismo che riscuoteva unanime ammirazione, incondizionato plauso e profonda gratitudine dalle popolazioni soccorse e dalle Amministrazioni locali, contribuendo così ad elevare ulteriormente il prestigio dell’Esercito. (Province di Avellino e Potenza, 29 novembre 1980-16 febbraio 1981)

STEMMA ARALDICO

BLASONATURA

  • 1° quarto : arme di Verona per il legame territoriale con la città ove il Reggimento ha avuto vita ;
  • 2° quarto : arme di Trento per il legame territoriale con la città dove nel 1975 è stato formato il 4° Battaglione Genio Pionieri “Orta” cui sono state affidate all’epoca le tradizioni del Reggimento ;
  • 3° quarto :  legame storico con l’Ucraina e la terra di Russia ove il Battaglione Misto Genio della Divisione “Tridentina” ha meritato una Medaglia d’Argento al Valor Militare ;
  • 4° quarto : legame territoriale con l’Albania ove sono stati impiegati i Battaglioni Misti Genio II e V .

MOTTO

” AD OGNI COSTO “